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Di Admin (del 29/07/2010 @ 22:38:06, in Salute, linkato 23 volte)

Sembrerebbe proprio di no.. e non solo ai castelli ma in molte zone d'Italia.

Molti italiani lo ignorano, ma l'acqua che esce dai rubinetti delle loro case non sarebbe potabile ma lo e' diventata "per deroga".

Sempre in base a questo principio delle deroghe molti comuni consigliano di non far bere l'acqua ai minori di anni 14 !

La legge piu' restrittiva sulla presenza di inquinanti e metalli pesanti e a tutela della salute e' entrata in vigore nel 2001 e da allora 13 Regioni su 20 hanno fatto richiesta al ministero della Salute per consentire dichiarare bevibile la propria acqua, nonostante gli sforamenti.

Tra i paesi europei l'Italia e' quello che (denuncia della Ue) ha approvato piu' richieste di deroga (quando c'e' da primeggiare su queste cose...). Arsenico, boro, fluoro, nitrati, vanadio e trialometani le sostanze i cui livelli piu' spesso “eccedono” per colpa soprattutto dell'origine vulcanica del nostro territorio.

Nei casi in cui l'acqua non sia potabile esiste la scappatoia delle deroghe. Lo prevede la stessa legge 31/01, adeguamento di una direttiva europea (ma perche' ci muoviamo sempre e solo se spinti dalla comunita' europea ?) c he concede ai Comuni di fare richiesta di deroga alla Regione, che a sua volta gira al ministero della Salute, che, sentito il Consiglio superiore di sanita', concede che l'acqua venga comunque destinata “a uso umano” e bevuta, ma a certe condizioni; tra queste, la presentazione di un piano di interventi per bonificare le acque e l'impegno a informare la cittadinanza del problema.

Inutile dire che tale informazione alla cittadinanza si limita ad avvisi che alla fine restano sconosciuti ai piu'. Questa storia va avanti da circa 9 anni senza che si siano fatti sostanziali passi in avanti (a parte rare eccezioni).

Da quest'anno per le "deroghe" i Comuni dovranno attendere la valutazione del comitato scientifico Scher dell'Unione europea, che si esprimera' sulla validita' dei piani di intervento e dal 2012 non avranno più scappatoie. Insomma un'altra volta ci voleva la comunita' europea per mettere "soluzione" ad un problema che dura anni.

Nel lazio sono ben dodici i comuni che risentono di questo problema:

Albano laziale
Ariccia
Castelgandolfo
Castelnovo di Porto
Cerveteri
Ciampino
Genzano
Lanuvio
Lariano
Tolfa
Trevignano
Velletri

Queste le sostanze nocive:

Arsenico: Anzio, Nettuno, Lariano (Rm), Latina, Aprilia, Cisterna, Cori, Sermoneta, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze, Privernio, (Lt).
Trialometani: Civitavecchia e Santa Marinella (Rm).
Arsenico, fluoruro, vanadio e selenio: tutti i comuni appartenenti all’Ambito territoriale 1 (la provincia di Viterbo), Civitavecchia, Santa Marinella (Rm), Magliano Sabina (Ri).
Per arsenico, fluoruro e vanadio: Ciampino, Albano Laziale, Lanuvio, Castel Gandolfo, Genzano, Velletri, Ariccia (Rm).
Per arsenico e fluoruro: Trevignano Romano, Tolfa, Cerveteri (Rm).

La cosa che personalmente mi sconvolge e' che comuni come Ariccia all'avanguardia rispetto a molti comuni (vedi raccolta differenziata dei rifiuti) ancora non sia riuscito ad ottenere risultati efficaci su questo grave problema.

Come dicevo all'inizio non e' solo il Lazio ad avere questo problema ma tutta l'Italia.

Spero che questi problemi siano risolti il prima possibile, ma tanto sappiamo che si risolveranno completamente solo nel 2012 quando la comunita' europea imporra' uno stop definitivo all'Italia.

Allora aveva ragione qualcuno di mia conoscenza a dire che bere l'acqua fa male.. meglio bere solo vino !!!
Specie se e' "vino delli castelli" !!

 http://www.aslromah.it/cittadino/cittadino/pdf/AVVISO%20ALLA%20CITTADINANZA%202009%20Ariccia_.pdf

Avviso Cittadinanza

 
Di Admin (del 29/07/2010 @ 21:48:15, in Musica, linkato 15 volte)

".. grazie per avermi spezzato il cuore.. finalmente la luce riesce a entrare.."

Troppo bella questa canzone di Irene Grandi e purtroppo molti si ritroveranno in questa canzone...

Il brano e' intitolato "Alle porte del sogno"...

Vedi su Youtube

 
Di Admin (del 16/06/2010 @ 21:00:21, in Umorismo, linkato 39 volte)

Un collega mi ha raccontato di una scritta trovata anni fa sulle 1000 lire..

"

Nella vita c'e' ghiaccio per tutti: solo per i ricchi d'estate, per i poveri d'inverno

                                                                                                                                         "

 

 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 23:16:20, in Economia, linkato 363 volte)

Il vitto e l'alloggio fanno parte della retribuzione mensile.


Normalmente non vengono espressi in valore monetario e sommati alla paga mensile, poiché il lavoratore durante la prestazione lavorativa ne usufruisce in natura.


Tali valori convenzionali sono utili per il calcolo della retribuzione mensile convenzionale, per il calcolo delle ferie, 13^mensilità e TFR, nonché ai fini della determinazione dell’importo del contributo INPS da versare.
 

 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 22:17:56, in Economia, linkato 301 volte)

Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore domestico ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi (dal lunedì al sabato, escluse le domeniche e le festività infrasettimanali), da fruire preferibilmente, tenendo conto delle esigenze del datore di lavoro, nel periodo giugno-settembre. Durante il periodo di ferie al lavoratore spetta, per ogni giornata, un ventiseiesimo della retribuzione mensile, comprensiva della eventuale indennità sostitutiva per il vitto e per l’alloggio. In caso di retribuzione oraria occorre prendere a riferimento il numero di ore effettuate nel mese precedente e dividerle per 26, ottenendo così il numero di ore equivalente ad un giorno di ferie.

Le ferie potranno essere frazionate in non più di due periodi all’anno, purché concordati tra le parti.

Durante il periodo di ferie, il lavoratore ha diritto, per ogni giornata, ad 1/26 della retribuzione mensile, comprensiva della eventuale quota sostitutiva per vitto e alloggio.

In caso di licenziamento o dimissioni spetteranno al lavoratore tanti dodicesimi dei periodi di ferie quanti sono i mesi di effettivo lavoro prestato.

Nel caso di lavoratore di cittadinanza non italiana cha abbia la necessità di godere di un periodo di ferie più lungo, al fine di utilizzarlo per un rimpatrio non definitivo, su sua richiesta e con l’accordo del datore di lavoro, è possibile l’accumulo delle ferie nell’arco massimo di un biennio.

Esempio:

Per un lavoratore che effettua un orario di 12 ore settimanali e che nel mese immediatamente precedente alle ferie ha lavorato in totale 52 ore (considerando un mese composto da quattro settimane e due giorni), il numero di ore equivalente per ogni giorno di ferie si ottiene dividendo il numero delle ore lavorate (52) per 26, cioè 2: considerando una retribuzione oraria di 8,66 €, possiamo calcolare che ogni giorno di ferie deve essere retribuito con 8,66 € x 2 = 17,32 €.
Il datore di lavoro e' tenuto al versamento dei contributi anche durante le ferie, con le solite modalita'. Al lavoratore che non ha raggiunto un anno di servizio spettano tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato (si considera mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni di calendario). Le ferie non possono essere concesse durante il periodo di preavviso di licenziamento ne' durante il periodo di malattia o infortunio. Per calcolare le ferie, le frazioni di anno si calcolano in dodicesimi e si arrotondano sempre per eccesso.
 
Il periodo di ferie non matura durante il periodo di prova.
 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 22:15:13, in Economia, linkato 731 volte)

Retribuzione oraria effettiva per colf e badanti.

Partendo dalla retribuzione mensile, si determina la retribuzione oraria effettiva come segue:

  • si moltiplica la retribuzione mensile per 13
  • si divide l’importo ottenuto per 12
  • si divide per le ore mensili

Partendo dalla retribuzione oraria, si determina la retribuzione oraria effettiva come segue:

  • si determina il rateo orario della 13^, dividendo la paga oraria per 12
  • si aggiunge la paga oraria all’importo ottenuto

Considerando che, in media, una mensilità e' composta da  4,33 settimane, ossia 52 (n. settimane annue) : 12 (n. mensilità annue) = 4,33, e' possibile individuare una media delle ore contributive trimestrali,  moltiplicando le ore di lavoro settimanali per 4,33 per 3.

Il calcolo della retribuzione oraria effettiva e' essenziale nel caso in cui il rapporto di lavoro sia fino a 24 ore settimanali.

Per tale calcolo all'ora oraria convenuta va sommata, come gia' detto, anche la quota di tredicesima (8,33% della quota oraria) e, dove applicabile, la quota di vitto e alloggio per i lavoratori conviventi.
 
Esempio: se la retribuzione oraria convenuta è di 5,45 Euro l'importo deve essere aumentato della quota di 13a dunque 5,45 * 1,0833 = 5,90 Euro. Se il lavoratore è anche convivente l'importo orario deve essere aumentato anche della quota convenzionale di vitto e alloggio di ogni giornata lavorativa quindi, ad esempio, per un mese di 22 giorni lavorativi (nell'esempio il lavoratore svolge il proprio compito dal lunedì al venerdi) la quota da aggiungere ai 5,90 Euro ottenuti sarà la seguente:
 
4,77 (valore nel 2008) * 22 = 104,94, diviso le ore lavorative del mese, esempio 176, la quota oraria da aggiungere risulta 0,5962 (104,94 diviso 176).
 
La quota di retribuzione oraria effettiva diventa dunque
5,90 + 0,5962 = 6,4962

 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 21:00:45, in Economia, linkato 68 volte)

Tredicesima

Spetta indipendentemente dall’orario giornaliero e dal numero di giorni settimanali in cui si effettua la prestazione lavorativa.
La tredicesima mensilita' corrisponde ad un dodicesimo dell’intera retribuzione annua, che i datori di lavoro devono pagare ai loro collaboratori familiari entro il mese di dicembre (entro le festivita' natalizie). La tredicesima matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto.

Esempio:
Per un lavoratore che ha lavorato dal 1 aprile al 31 dicembre con una retribuzione mensile di 700€ il calcolo è: 700 € x 9(mesi lavorati):12 = 525 €
 
 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 20:38:52, in Economia, linkato 156 volte)

Come si calcola, partendo dal lordo orario lo stipendio lordo mensile di una colf ?

Semplice...

Supponiamo che la paga oraria lorda sia 6,5 euro e che faccia 16 ore settimanali, allora:

16ore * 4.33 (coeff fisso)=69.28 *6.50=450.32

4,33 e' il coefficiente convenzionale di settimane in un mese.

Per ricavare la paga annuale ?

Supponendo che lavori 12 mesi annui basta moltiplicare per 12 (tot = 5403,84).

Per calcolare il tfr si divide per 13,5

5403,84/13.5= 400.28

Saluti.

 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 02:50:28, in Economia, linkato 22 volte)
Festività

Sono considerate festività le seguenti giornate:

  • 1° gennaio
  • 6 gennaio
  • lunedì di pasqua
  • 25 aprile
  • 1° maggio
  • 2 giugno
  • 15 agosto
  • 1° novembre
  • 8 dicembre
  • 25 dicembre
  • santo patrono
  • 26 dicembre

In caso di festività coincidente con la domenica, il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in un'altra giornata da concordare o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione mensile comprensiva della quota del vitto e dell'alloggio (se corrisposti), vale a dire:

Retribuzione oraria x ore contrattuali settimanali x 4,33  = 1/26 Retribuzione mensile
26

in aggiunta, se spettanti, le indennità di vitto ed alloggio.

 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 01:39:40, in Economia, linkato 22 volte)

Per il calcolo dei contributi si parte dalla paga oraria effettiva.

Va considerato che, in media, una mensilità e' composta da  4,33 settimane, ossia 52 (n. settimane annue) : 12 (n. mensilità annue) = 4,33, e' quindi possibile individuare una media delle ore contributive trimestrali,  moltiplicando le ore di lavoro settimanali per 4,33 per 3.

Il calcolo della retribuzione oraria effettiva e' essenziale nel caso in cui il rapporto di lavoro sia fino a 24 ore settimanali.

L’INPS ha stabilito che in ogni trimestre vanno computate le ore retribuite nelle settimane intere (domenica-sabato), i cui sabati cadono all’interno del trimestre stesso.

Pertanto, il I° Trimestre dell’anno, può anche aver inizio alla fine dell’anno precedente.

Ad esempio, il  I° Trimestre 2009 ha avuto inizio il 28 dicembre 2008, in quanto l’ultimo sabato che rientra nel IV° Trimestre 2008 era il 27 dicembre

Il totale delle settimane contributive annue sono 52, quindi ciascun trimestre è costituito da 13 settimane

Esempio 1 - calcolo di un versamento trimestrale (fino a 24 ore settimanali):

 

Orario settimanale: 18 ore Retribuzione oraria : € 6,20
Giorni di lavoro settimanale: 3 Nessuna indennità di vitto e alloggio

Paga Oraria

€ 6,20

totali ore trimestrali:

18 x 52 : 12 x 3 = 234 ore
oppure

18 x 13 = 234 ore
Retribuzione oraria effettiva:

€ 6,20 x 13 : 12 = € 6,72

Totale contributo da versare:

€ 1,34 x 234 = € 313,56

Di cui a carico della lavoratrice

€ 0,32 x 234 = € 74,88

 

Esempio 2 - calcolo di un versamento trimestrale (fino a 24 ore settimanali):


Orario settimanale: 18 ore Retribuzione oraria: € 6,20
Giorni di lavoro settimanale: 3 Con indennità di vitto (solo pranzo)

Paga Oraria percepita:

€ 6,20

Totale ore trimestrali:

18 x 52 : 12 x 3 = 234 ore
oppure

18 x 13 = 234 ore
Valore orario di un pasto:

1,709 x 39 = 66,65 : 234 = € 0,28
oppure

1,709 x 3 = 5,13 : 18 = 0,28
Retribuzione oraria effettiva: (€ 6,20 + € 0,28) x 13 : 12 = € 7,02
Totale contributo da versare: € 1,34 x 234 = € 313,56
Di cui a carico della lavoratrice € 0,32 x 234 = € 74,88

 

Esempio 3 - calcolo di un versamento trimestrale (oltre le 25 ore settimanali):


Orario settimanale 44 ore Retribuzione oraria € 6,20 (irrilevante)
  Nessuna indennità di vitto e alloggio (irrilevante)

Totali ore trimestrali:

44 x 52 : 12 x 3 = 572 ore
oppure

44 x 13 = 572 ore
Totale contributo da versare:

€ 0,98 x 572 = € 560,56

Di cui a carico della lavoratrice

€ 0,23 x 572 = € 131,56

 

Ai fini contributivi i giorni di ferie vengono conteggiati come segue:

  • considerare il numero di ore lavorate nelle 4 settimane precedenti l’inizio delle ferie
  • dividere questo numero per il numero fisso 24
  • ciò che si ottiene e' il numero di ore giornaliere da assoggettare al contributo convenzionale per ciascun giorno di ferie
  • si moltiplica l’importo ottenuto per i giorni di ferie goduti

Scadenze:

Le scadenze di versamento sono trimestrali:

  • dal 1° al 10 aprile, per il primo trimestre (gennaio-marzo)
  • dal 1° al 10 luglio, per il secondo trimestre (aprile-giugno)
  • dal 1° al 10 ottobre, per il terzo trimestre (luglio-settembre)
  • dal 1° al 10 gennaio, per il quarto trimestre (ottobre-dicembre)
 
Di Admin (del 27/04/2010 @ 00:27:29, in Economia, linkato 5 volte)

Quando si ha una cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento di fine rapporto (T.F.R.) determinato sull'ammontare delle retribuzioni percepite nell'anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio, se presente, e diviso per 13,5. Le quote annue accantonate sono incrementate dell'1,5% annuo, mensilmente riproporzionato e del 75% dell'aumento del costo della vita, accertato dall’ISTAT, con esclusione della quota maturata nell'anno in corso.

I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non più di una volta all'anno, il T.F.R. nella misura massima del 70% di quanto maturato.

 
Di Admin (del 28/03/2010 @ 14:29:07, in Turismo, linkato 243 volte)

Dal 16 gennaio e fino a dicembre un ciclo di visite guidate gratuite al gioiello dell'arte rinascimentale, che fu per anni residenza estiva dei Papi.

Dopo diversi anni di chiusura sarà  possibile visitare nuovamente il Castello della Magliana. Grazie all’opera instancabile del Comitato Catacombe di Generosa e alla disponibilità del Sovrano Militare Ordine di Malta, con il patrocinio del Municipio, è stato stabilito un ciclo di visite guidate gratuite che, dal 16 gennaio  e per un  sabato al mese fino a dicembre, permetteranno di vedere il gioiello di arte rinascimentale, per anni residenza estiva dei Papi. Le visite fino alla prossima estate già in calendario sono previste il 16 gennaio, 13 febbraio, 13 marzo, 10 aprile, 8 maggio, 19 giugno e 10 luglio. L’appuntamento è fino a marzo alle 15.30, da aprile a ottobre alle 16.30, nei pressi del parcheggio auto all’interno dell’Ospedale San Giovanni Battista dei Cavalieri di Malta in via L.E.Morselli 13.

È possibile raggiungere il Castello:   con gli autobus (719 dal Portuense, fermata Candoni-Ospedale, 128 da Marconi, fermata Fosso della Magliana, o 771 dall’EUR, fermata Viale Castello della Magliana-Ospedale);  con il treno (FR1, stazione Magliana + bus 771 o 128, oppure stazione Muratella + tratto a piedi); con l’automobile (da via della Magliana, svoltando sotto il ponticello prima dell’incrocio con via Candoni, oppure dalla Roma-Fiumicino, uscita Parco Dei Medici).

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito Internet www.comitatocatacombedigenerosa.it, la pagina su Facebook dedicata al Comitato Catacombe di Generosa o telefonare ai numeri: 349 7930661 e 339 1460685.

Il castello della magliana su Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_della_Magliana

Castello della Maglia su Avalia.net:

http://www.arvalia.net/cgi-bin/municipio/dettaglio.asp?ID_Contenuto=587&ID_Sezione=16&ID_Sottosezione=66

Castello della Maglia su WikiMapia:

http://wikimapia.org/9897114/it/Castello-della-Magliana

Altri castelli da visitare nel Lazio

http://www.mondimedievali.net/castelli/Lazio/roma/provincia.htm

 
Di Admin (del 28/03/2010 @ 13:12:47, in Economia, linkato 141 volte)

Sara' vero ? Sara' falso ? Dai giornali notizie riportano che ormai meno italiani si curano e si rivolgono al dentista, il motivo ? Non se lo possono permettere ! Sembra una notizia buttata li' ma da quel giorno ho cominciato a notare che in effetti molte persone, specie quelle meno agiate, curano poco i propri denti.

Non e' solo una questione di cultura perche' penso che curare la propria salute ci tengano piu' o meno tutti pero', purtroppo, le cure dentistiche non sono alla portata di tutti, come del resto tutta la sanità. D'altronde l'alternativa pubblica all'odontoiatria privata e' a volte quantomeno... sconsigliabile !

Di contro aumenta l'uso di anti-depressivi !
Notizie tristi ma difficilmente si possono smentire... basti guardare gli stipendi... da qualche anno fermi mentre i prezzi aumentano; il potere di acquisto dei cittadini e' notevolmente diminuito ed anche io ho cominciato, ormai da tempo, a guardare con rassegnazione il costo di un piatto di pasta al ristorante, sui 10 euro per un medio - semplice e sui 12 - 14 per un piatto un po' piu' ricercato a base (proprio base) di pesce ! Il costo delle materie prime e' aumentato e, forse, loro hanno ragione ma un piatto di pasta a volte me lo mangio piu' volentieri a casa !

 
Di Admin (del 28/03/2010 @ 13:04:13, in Generale, linkato 121 volte)

Finalmente sembra possibile richiedere dei certificati online, alcuni gratuiti ed alcuni a pagamento (si puo' pagare con carta di credito).

Una volta pagato viene generato un codice univoco e una firma digitale e viene prodotto il certificato in formato pdf stampabile.

Bisogna collegarsi al sito del comune di Roma e iscriversi:

www.comune.roma.it

Di seguito le istruzioni riportate dal comune stesso:

PROCEDURA PER OTTENERE I CERTIFICATI ON LINE
Di seguito i passaggi necessari per richiedere i certificati:
1. Il cittadino accede all’area riservata dopo essersi iscritto al Portale del Comune di Roma che
lo identifica in due passaggi successivi: registrazione e identificazione (con il rilascio del Personal
Identification Number-PIN).
2. Dopo aver estratto i dati dall’Anagrafe, vengono mostrati all’utente i componenti della sua
famiglia anagrafica per i quali può richiedere un certificato.
3. L’utente indica la persona da certificare, il tipo di certificato e sceglie se in bollo o in carta
semplice, pagando, in questo caso, solo i diritti di segreteria previsti per legge: 26 centesimi.
4. Il cittadino viene così indirizzato verso il Portale di pagamento del Comune di Roma con
modalità protetta.
5. A pagamento confermato, viene generato il file Pdf del certificato. Il documento riproduce la
firma olografa del Sindaco, contiene il timbro digitale con i dati essenziali e la firma digitale del
Sindaco. In calce, sono riportate inoltre alcune informazioni per l’utilizzo del documento nonché il
timbro digitale. Sotto al timbro digitale si trova il CIU del documento (Codice Identificazione
Univoco, composto da 5 triplette alfanumeriche: la probabilità di individuarlo è pari a 1 su 35
miliardi).
6. L’utente, a questo punto, visualizza il link per il download del file per scaricarlo sul proprio
Pc e per stamparlo.

Sara' forse l'inizio di un mondo piu' semplice ? Magari fra un po' potremo fare anche i certificati medici online ? Siamo nel 2010.. sarebbe ora !

 
Di Admin (del 23/03/2010 @ 00:19:47, in Economia, linkato 388 volte)
Polizze-vita: fa causa alle Poste e vince«Spariti» i soldi di due assicurazioni: causa vinta. Impiegata di 28 anni convinta a non incassare quanto le spettava: il giudice le dà ragione. La donna si è rivolta a un legale che tutela i risparmiatori. La ragazzzaaveva ereditato due assicurazioni da 10mila euro dalla madredi Tiziano SoresinaREGGIO EMILIA. Pensava che riscuotere i 10mila euro legati a 2 polizze sulla vita di Poste Italiane fosse una semplice formalità. Ma per un’impiegata 28enne al dolore della scomparsa della madre s’è aggiunta la beffa di un incassso volatilizzato. In tribunale le cose sono andate diversamente.Una vicenda paradossale, anche per il modo in cui è maturata.Nel 2001 la mamma della giovane aveva pensato al futuro dell’unica figlia quando s’era decisa ad investire i suoi sudati risparmi (10mila euro, ai tempi 20 milioni di lire) - pagati sull’unghia - puntando su due polizze assicurative sulla vita di Poste Italiane. Due polizze decennali, che sarebbero scadute nel 2011. Ma nel luglio 2007 la madre 64enne era morta e alcuni giorni dopo la figlia si era recata in Posta per ritirare il gruzzolo che la mamma, con lungimiranza, le aveva lasciato per affrontare, almeno con un po’ di sollievo economico, le difficoltà della vita. Ma qui nasce il caso finito in tribunale. All’ufficio postale la 28enne veniva subito convinta a non ritirare quei soldi per attendere la più redditizia scadenza naturale delle polizze. Ma due anni dopo, ritrovandosi in ristrettezze, la giovane inviava una raccomandata all’ufficio postale chiedendo la riscossione delle due polizze. Alcune settimane dopo la sorpresa: con una lettera Poste Italiane si scusava con l’interessata, spiegando che non poteva provvedere a liquidare il premio delle due assicurazioni, facendo riferimento ad una legge che prevede come i premi non riscossi vengano vengano destinati ad un fondo per le vittime di frode finanziaria. A parte lo sgomento per la risposta ricevuta, alla 28enne è apparso subito chiaro che qualcosa in quella lettera non quadrava, visto che le due polizze-vita della madre non erano ancora scadute. A quel punto l’impiegata reggiana si è rivolta a Lericom, un comitato sorto a Parma per tutelare i risparmiatori rimasti coinvolti nel crac della banca d’affari Lehman Brothers. Tramite il legale del comitato - l’a vvocato parmigiano Giancarlo Buccarella - è stata subito presentato un ricorso per decreto ingiuntivo al tribunale di Reggio contro Poste Italiane. E nel giro di un mese il giudice ha concesso l’ordine di pagamento dell’intero premio assicurativo mai riscosso dalla 28enne (con tanto di interessi e spese legali).Una sentenza favorevole che potrebbe far scattare un pignoramento se la somma non verrà saldata in tempi ragionevoli dall’ufficio postale.Un caso isolato quello di Reggio? A quanto pare no, anzi episodi analoghi starebbero «fioccando» in diverse parti d’Italia. «Una legge che impedisce di riscuotere un premio assicurativo, dopo aver stipulato un contratto di questo tipo - commentano dal comitato Lericom - sarebbe del tutto ingiusta. E oltretutto si parla di premi non riscossi: i termini per la riscossione previsti dalle polizze sono decennali. La sentenza di Reggio è un precedente importante per chi si ritrova con questo tipo di problemi». (20 marzo 2010)Dalla Gazzetta di Reggio Emilia
 
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